BMB 2001

Benvenuti sul blog della Brigata Marco Ballerini 2001

ACF original fans

Bibappalulascismaibeibi!

Visualizzazione post con etichetta Curva Fiesole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Curva Fiesole. Mostra tutti i post

venerdì 25 novembre 2011

Terrone ti amo


Sabato scorso è stata una giornata all'insegna del gemellaggio con i fratelli dell'Hellas. Li abbiamo accolti a Campi verso le una e ci siamo subito fatti una bevuta alla nostra salute, prima di partire alla volta di Empoli con la colonna sonora firmata dagli Skiantos. “Italiano, terrone che amo” è una canzone sentita così tante volte in un giorno che non ci ha fatto dormire la notte!
Ad Empoli l'Hellas ha dominato la partita portando a casa tre punti strameritati. Gli empolesi? Sicuramente complice la prestazione della squadra non hanno saputo fare una gran tifo, seppur supportati da alcuni parmigiani.
A fine partita siamo ripartiti subito senza problemi alla volta del Franchi, dove in serata la Fiorentina attendeva il Milan dello svedese Ibrahimovic, e sempre con l'immancabile canzone in testa sparata a tutto volume. Abbiamo ribrindato ancora un po' in attesa della partita con un non so cosa nell'aria che profumava di nuovo entusiasmo dato dal nuovo allenatore e da un certo brivido che pensavamo sopito. Purtroppo questo brivido non l'abbiamo sentito in troppi visto che il tifo non è stato per niente eccezionale vista l'occasione.
Ci siamo accorti che in Fiesole c'erano tanti tifosi occasionali, che non cantano e che stanno a sedere... gente da Maratona o da tribuna insomma, non di curva (almeno come la intendiamo noi: cuore pulsante del tifo).
Nonostante tutto siamo riusciti a strappare un buon punticino, ottenuto lottando e soffrendo come si conviene quando si gioca con una squadra imbottita di campioni multimilionari. Il loro goal annullato per fuorigioco? Effettivamente lo si poteva notare solamente al rallenty e comunque è stata una questione di millimetri.
Quello che ci ha dato noia è però stato il fatto che i milanisti hanno alzato enormi cori di protesta. Ma come? Proprio loro che, specialmente a Firenze ma non solo, hanno rubato senza vergogna decine e decine di partite hanno avuto il coraggio di dire qualcosa? Che banda di ipocriti!!
Ma dove eravate quando (per restare ai giorni nostri ma di esempi negli anni ce n'è quanti se ne vuole) Rosetti soprassedeva ad una entrata kamikaze, in piena area di rigore, di un difensore rossonero su Montolivo nel gennaio 2010? Probabilmente eravate andati un attimo in bagno e vi siete persi il fattaccio, altrimenti avreste protestato con estrema veemenza.
Se ci fosse una giustizia dovremo avere rigori inventati tutte le volte che giochiamo con loro da qui al prossimo trentennio.

martedì 21 giugno 2011

Dieci anni di BMB


La cena del decennale è stata bella, tra amici, ma è stata anche la prova che rispetto all'era Prandelliana siamo scemati in numero di presenze assidue.
Solo due anni fa alla Pubblica di Campi c'era più di un centinaio di persone in piedi con i bicchieri in mano e adesso qualcuno meno.
Ma come si dice in questi casi? Pochi ma boni!
Quest'anno la BMB si è buttata anima e corpo nel movimento anti-tessera, fornendo al gruppo bandierine e bandieroni mai visti prima (una su tutti quella di Antonio), organizzando a Campi riunioni e dibattiti e presenziando in casa e in trasferta con un discreto numero di persone.
Una delle cose più belle è stato vedere gente di noi che ha fatto la tessera farsi tutto l'anno da non tesserato, tanto che solo noi sappiamo che in tasca ha la card.
Siamo andati tutte la domeniche mattine presto a montare le bandiere e attaccare gli striscioni di protesta dentro e fuori dello stadio, abbiamo contribuito con frequenza e coerenza allo sviluppo del movimento. E adesso?
Adesso bisogna rimanere tranquilli e affrontare questa estate di riunioni su cosa fare il prossimo anno con la consapevolezza di aver fatto il proprio dovere, che sicuramente faremo anche il prossimo anno, sia questo in Ferrovia o da qualsiasi altra parte; e da qualsiasi parte ci sarà pure la pezza di Marco, che questa tifoseria l'ha fondata e non potrà non farne parte. Comunque!

E per chi avesse dei dubbi se andare avanti o mollare ecco un monito:

Arrivati al cartello con su scritto "Campi Bisenzio" non puoi non sentire qualcosa, qualcosa che ti dice che quello, per chi ama la Fiorentina, non è un posto come tanti. Lo si capisce da quelle scritte "Onda d'urto" sbiadite sui muri, portate via dal tempo che scorre, da quelle foto in sede così vicine ma cosi lontane, che i più giovani non possono capire fino in fondo, forse!
E poi ci sono i racconti dei più vecchi, ai quali brillano gli occhi a ricordare certe cose e certe persone, persone come Marco che hanno dato il via ad una generazione di ultras che in passato hanno reso la Curva Fiesole la più bella del mondo e difeso i colori di Firenze ovunque. No! Campi non è un posto come gli altri! Teniamolo sempre ben presente prima di prendere qualsiasi decisione e teniamo sempre presente di chi portiamo il nome..."tu hai iniziato, con te abbiamo camminato, nel tuo nome continuiamo!"

venerdì 31 dicembre 2010

Il 2010 per la Brigata Marco Ballerini


Un altro anno è passato, un altro anno se ne va lasciando in noi il ricordo di trasferte affrontate, vittorie sudate, sconfitte brucianti, bandiere sventolanti e tante domeniche passate insieme al seguito della nostra amata Fiorentina.
Per la BMB il 2010 è stato sicuramente un anno positivo: da gennaio a maggio siamo stati apprezzati da tutta la curva Fiesole, e non solo per la presenza nel nostro settore di 6 bellissimi bandieroni circondati da numerose altre bandierine.
Grande successo ha riscosso la gigantografia di Marco, per la quale abbiamo ricevuto complimenti da tutti.
Ci siamo inoltre distinti per la presenza in consistente numero ad ogni trasferta, una su tutte Cagliari, dove abbiamo colorato il settore con le nostre bandierine tenute a mano.
Sul finire di stagione abbiamo presenziato, con tanto di striscione, a due sfide decisive per la promozione in serie B, purtroppo mancata, dei nostri fratelli gialloblu dell'Hellas Verona e al ritiro estivo dei viola a Cortina.
Il 2010 è proseguito poi con l'inizio di questa stagione calcistica contraddistinta purtroppo da quel nuovo metodo repressivo e anticostituzionale rispondente al nome di "tessera del tifoso". La BMB però non si è disunita, ha partecipato ai dibattiti estivi collettivi, ha discusso al suo interno ed ha deciso di non tesserarsi come gruppo, anche se nutre il massimo rispetto per chi, del club o meno, ha deciso di sottoscrivere la card.
Dopo le prime due giornate di difficoltà e incomprensioni, il movimento "noi non tesserati" ha acquistato coesione e organizzazione, situandosi al centro del Parterre e colorandolo prima con bandierine acf 1926 e poi con svariati bandieroni, oltre che portando con sé sempre più persone.
Ci sono state anche delle difficoltà nel farsi accettare dal resto della curva tesserata, soprattutto la prime giornate quando "il parterre" entrava 10 minuti dopo l'inizio della gara per manifestare il proprio dissenso e veniva puntualmente fischiato dal resto della tifoseria.
Infine i non tesserati, fatti passare dallo stato, dall'opinione pubblica e dal viminale come i "cattivi", sono stati molto limitati nella loro attività di tifosi, dovendo subire torti di ogni genere e vedersi vietare praticamente tutte le trasferte. Nelle rarissime occasioni dove è stato dato il via libera i non tesserati non hanno fatto mancare il loro apporto presentandosi in 300 a Genova, dove poi sono stati vigliaccamente messi nel settore ospiti, in un centinaio di sabato pomeriggio a Udine e in 200 di martedi sera a Parma per gli ottavi di coppa italia.
La BMB, all'interno del movimento non tesserato, sta avendo un ruolo importante, sia per quanto riguarda le bandierine, i bandieroni e sia nell'organizzazione di iniziative quali l'aperitivo con Antognoni e il dibattito con Martucci. Inoltre si è cercato di essere sempre presente, sia in casa che in trasferta, con un buon numero di ragazzi al seguito.
Concludo con l'augurio di un glorioso 2011 e la speranza di continuare su questa strada, anche per chi da lassù ci guarda e sicuramente sarebbe fiero di noi!
MARCO VIVE

giovedì 7 ottobre 2010

Tutti insieme uniti avanzerem!


Abbiamo capito una cosa: che tanti non capiscono o non hanno voglia di capire come mai protestiamo contro la tessera del tifoso.
Non ci addentriamo più nella questione: quello che dovevamo dire l’abbiamo detto, dagli interessi economici alla passione che ci muove. Adesso siamo in ballo e dobbiamo ballare.
Certo che fa male, dopo la partita col Parma, sentire di nuovo col Palermo i fischi di una piccola parte della curva per noi che portiamo avanti questo movimento. Probabilmente c’era da aspettarselo, ma non per questo sentiamo di condividere le gesta di chi fa decine di scalini, su in curva, per andare a discutere con questa gente. Il nostro scopo è quello di unire la curva, non di disgregarla ancora di più! E pazienza se c’è qualcuno che fischia o ti dice qualcosa dietro, per far ricantare tutta unita la curva adesso è il momento di pazientare, non quello di fare scenate davanti a tutti…
E nemmeno condividiamo i cori di parte del movimento antitessera contro chi questa tessera l’ha sottoscritta. L’abbiamo denunciato più volte: questa iniziativa è andata a colpire il sentimento, la passione verso chi vive la Fiorentina tutte le domeniche (se non di più). Questi cori ("Tesserato Ultras di stato") non fanno altro che disgregare, disunire, e ora come ora invece la priorità è rimettere insieme tutti quanti, nessuno escluso, visto anche che tifiamo per la stessa squadra!
Ogni domenica che passa c’è sempre qualcuno in più che condivide quanto stiamo facendo, con le bandiere e con la voce e quindi basta con i cori “parterre, parterre”… non dobbiamo farci belli con nessuno, qui conta solo la Fiesole, o no?!

lunedì 27 settembre 2010

Spiegateci due cose...


Premettiamo di scrivere a caldo, quando la partita contro il Parma è appena finita e finalmente abbiamo conquistato la prima vittoria in campionato. Buona partita, soprattutto, dal punto di vista tecnico, siamo contenti che sia stato trovato l'equilibrio a centrocampo con un Donadel in forma a rincorrere gli avversari a tutto campo. Uno così ci vuole: per vincere bisogna correre!
Siamo anche contenti di come è andata in curva per quanto riguarda il movimento che contesta la tessera del tifoso. Gli antagonisti di questa ennesima costrizione a tutto vantaggio degli istituti di credito (che poi credito a te un te ne danno....) sono stati compatti nel parterre di Fiesole, esibendo nuove bandiere (croci multicolore rosso, bianco, viola e la dicitura acf 1926) sventolate costantemente per tutta la partita e cantando compatti senza un minuto di tregua. Ci sono state comunque delle pecche. La prima cosa che ci devono spiegare è questa: come mai c'è ancora un muro di plexiglass tra i cori dei tifosi ed il campo? Si parla tanto di stadi sicuri, tifosi responsabilizzati, e quant'altro e poi si nega non solo una corretta visione di chi paga il biglietto, ma anche che la squadra possa essere sostenuta dagli sforzi vocali del 12° uomo. Questo è un quesito a cui la Società deve rispondere dando delle risposte serie, senza troppi discorsi retorici, che ultimamente ne sentiamo anche troppi. Oramai siamo arrivati ad una situazione in cui si sa tutto di tutti e se qualcuno fa i'bischero ne paga le conseguenze...
Seconda e molto più vergognosa questione che ci devono spiegare è perché alcune frange di persone che vanno allo stadio (non possiamo chiamarli tifosi visto che un cantano mezzo secondo ed al primo goccio di pioggia si dileguano...) per lo più dislocate ai margini della curva si permettono di fischiare quelli che contestano la carta di credito per lo stadio (dicesi tessera del tifoso). Ma cosa fischi? Pensa al tuo, pensa a sostenere la Viola invece di venire allo stadio per fare il teatrino oppure la sfilata di moda. E poi, fischiare chi si sacrifica sette giorni su sette per Firenze e la Fiorentina, macinando chilometri su chilometri sempre tutte le domeniche, e non solo per andare a München... Ma non si vergogna sta gente? E siamo tutti della stessa parte: quella viola! Solo a pensarci ci vengono i brividi, disgustorama!

domenica 29 agosto 2010

Ultimo appello


Ci siamo accorti tutti che la divisione tra i vari gruppi di tifosi, anche all'interno degli stessi club, causata dall'introduzione della tessera del tifoso è netta, implacabile come un incendio in un fienile. Chi non ha sottoscritto la tessera, ma anche tanti che sono solidali o si sono addirittura pentiti di averla fatta, si ritroveranno nei pressi dello stadio stasera a protestare prima dell'inizio di questo nuovo campionato. Un campionato che vedrà dei cambiamenti netti rispetto ai canoni a cui ci eravamo abituati da sempre (rischio di stadi semivuoti, aumento degli abbonamenti alle paytv, ecc...).
L'iniziativa (il volantino che sarà distribuito lo trovate qui: http://www.dodicesimouomo.net/12uomo/news-curva-fiesole/177-i-motivi-della-protesta-di-stasera.html) prevede non mettere gli striscioni in curva e di stare fuori dallo stadio per buona parte del primo tempo. Vogliamo sottolineare che questa protesta deve essere un'occasione per dimostrare che avere una passione viscerale per la Fiorentina significa essere intelligenti, significa avere fantasia e significa non abbassarsi al livello degli stolti.
Stasera sarà un'occasione anche per chi ci vuole male di dare il messaggio opposto alla città ed al resto d'Italia e questo noi non lo dobbiamo permettere. Non dobbiamo permettere che ci sia una rivolta violenta, così come è successo in altre parti d'Italia ultimamente, e lasciamo stare i tifosi avversari. Non dobbiamo permetterci di cadere nelle provocazioni e soprattutto non dobbiamo permettere che qualche testa in confusione rovini tutto. Stasera guardiamoci bene negli occhi, stiamo attenti a chi abbiamo accanto, se è necessario facciamo finta di non sentire e teniamo bene a mente che lo scopo sarà dimostrare che il calcio senza tifosi è triste, è inutile.... è la sua fine.
Se c'è un'occasione per dare una sterzata al nostro mondo, quello della curva, è adesso e pensiamo che questa sia davvero una delle ultime occasioni per farlo: questo potrebbe essere davvero l'ultimo appello! Pensiamoci bene.

giovedì 22 luglio 2010

La BMB 2001 ricorda Marco


Il 25 Luglio saranno 17 anni che Marco (Naf, Narchione o semplicemente Marco di Campi) ci ha lasciati.
E' difficile parlare di chi ha lasciato in noi, nei suoi amici, in curva un vuoto incolmabile. Ce lo ricordiamo nelle foto in bianco e nero della Fiesole pioniere di quel movimento Ultras a Firenze che si materializzò nel suo massimo splendore con la nascita degli Ultras 73. E' sempre stato e continua ad essere un punto di riferimento costante e vivo dentro di noi.
Durante tante riunioni del gruppo ci siamo chiesti ma Marco cosa avrebbe fatto? Cosa avrebbe detto?
Quando l'Onda d'Urto si sciolse e, per far vivere la sua memoria, in accordo con la madre fu scelto il nome BMB (Brigata Marco Ballerini) anche i più vecchi erano titubanti e si chiedevano: ma chi siamo noi per portare il nome di uno che ha fatto la storia della Fiesole? Poi abbiamo deciso che comunque il nome andava onorato e ricordato.
Di sicuro non siamo stati all'altezza del compito che ci siamo presi, del resto nessuno o quasi avrebbe potuto esserlo, però ci abbiamo messo tutta la nostra passione. Abbiamo cercato di seguire i suoi insegnamenti in un mondo, quello della curva, che nel giro di pochissimi anni è cambiato radicalmente.
Ci manca quel “vocione” di uno che lanciava i cori senza nemmeno il megafono, uno che con un'occhiata ti fulminava ma capace di gesti di amore e amicizia straordinari. Chi ha avuto la fortuna di camminare con lui sa bene di cosa parliamo.
Marco, come quelli della sua generazione, era solito metterci la faccia, parlava perché aveva diritto e titoli per farlo.
Noi la sua “faccia” l'abbiamo portata in ogni stadio, in ogni partita.
Ma dal prossimo anno non ci sarà quella “pezza” in balaustra, non ci saranno i bandieroni e le bandiere della BMB: questo mondo, né siamo certi, non è il suo mondo.
Se la Fiesole sarà capace di ripartire, magari sotto altre forme e soprattutto più unita, forse quel “volto” tornerà nella SUA curva.
Potremmo continuare a parlare di Marco infarcendo queste righe di retorica, ma non sarebbe da lui, o con ricordi che forse non interessano a molti.
Chiudiamo con una cosa vera, sincera.
Marco amava la sua curva, la sua città, quelle maglie Viola più di ogni altra cosa.
Questo dovremmo imparare tutti: prima viene la Fiesole, Firenze, la Fiorentina.
Se solo ci riuscissimo ne guadagneremmo tutti.

Lettori fissi

Cerca nel blog

Collaboratori