BMB 2001

Benvenuti sul blog della Brigata Marco Ballerini 2001

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Bibappalulascismaibeibi!

domenica 30 gennaio 2011

C'avete rotto il....


Ma in che situazione siamo finiti?! Stiamo toccando veramente il fondo! Ci riferiamo a questo stato di cose in cui tanti, troppi fattori stanno portando questa squadra a fare delle figure di merda sia in casa che fuori. Parliamo in primis del fattore tecnico e quindi dei giocatori che vestono la NOSTRA maglia viola: abbiamo un allenatore che doveva rifondare una squadra ed invece si ritrova con gli stessi giocatori di anno, con qualche innesto, seppur promettente, dal settore giovanile ed altri (vedi Cerci) assolutamenti inefficaci nel portare un nuovo gioco ed una nuova anima. Quande si cambia allenatore si cambiano anche i giocatori: quande venne Prandelli gli presero tutti quelli che aveva già allenato ai tempi di Verona e Parma ed invece a Mihajlovic non gnen'hanno preso uno! Perché, ci domandiamo, l'allenatore non si è imposto? Perché non ha battuto i pugni sui tavoli e non ha richiesto i suoi giocatori, quelli che voleva lui? Ed al di là di questo, perché la Società non ha preso dei giocatori di valore invece di puntare sui soliti scarti delle altre squadre? Questi sono sicuramente degli errori grossolani che sono stati fatti in questi ultimi tempi... anche al Poggibonsi, con le dovute proporzioni, sanno fare meglio di quanto è stato proposto dalla Fiorentina.
Parliamo poi del dibattito che imperversa in questi giorni in città, parliamo di un giocatore come Mutu che, a parte le prestazioni sul campo, c'ha sempre preso per il culo. Come si fa a reintegrarlo sempre in squadra senza patirne le conseguenze? Un giocatore che organizza fisso il giovedì sera in discoteca dove i più giovani vengono coinvolti (vedi Ljajic, Babacar, Camporese, etc...) ed indotti a pensare che questo è il vero divertimento, non la partita della domenica. Un giocatore che si faceva buttare fuori per andare a preparare il ritiro in nazionale a dispetto della lotta per la Champion's che la Fiorentina stava conducendo, un giocatore che mandava messaggini a Totti salutando con euforia il passaggio ai giallozzozzi (poi sfumato per l'opposizione di Prandelli), un giocatore che, parlando di cose recenti, ha sempre cercato lo scontro in Società battendo cassa e che si era offerto anche al Cesena, trasferimento anche questo sfumato e che ha portato all'ultima pantomimica conferenza stampa. Non parliamo poi dei fatti di droga, delle scazzottate e di pillole varie... Ma anche qui la Società non ha saputo gestire questa situazione, non ha saputo prendere decisioni sensate, in barba all'etica professionale ma anche alla passione sconfinata dei Fiorentini.
Ma Mutu non è mica il solo! Sappiamo tutti cosa succede a giro nella movida fiorentina, non facciamo i finti tonti, episodi come quelli capitati a Vargas settimana scorsa non ci devono stupire più di tanto.
Con queste premesse non c'è che da sperare di arrivare presto a fine campionato, di arrivare quanto prima ai fatidici 40 punti che significano salvezza e rifondare tutto l'ambiente, dalla Società, che non si capisce bene se ci è o ci fa, e da alcuni giocatori che come i pesci dopo un po' puzzano.
Ci siamo stancati di non vedere il cuore in campo, di scuotere la testa vedendo delle prestazioni indecenti, battere le mani con gli occhi al cielo leggendo le cronache sui giornali... Basta festini in discoteca e comportamenti fuori dalle righe: CI SIAMO ROTTI I COGLIONI!

venerdì 31 dicembre 2010

Il 2010 per la Brigata Marco Ballerini


Un altro anno è passato, un altro anno se ne va lasciando in noi il ricordo di trasferte affrontate, vittorie sudate, sconfitte brucianti, bandiere sventolanti e tante domeniche passate insieme al seguito della nostra amata Fiorentina.
Per la BMB il 2010 è stato sicuramente un anno positivo: da gennaio a maggio siamo stati apprezzati da tutta la curva Fiesole, e non solo per la presenza nel nostro settore di 6 bellissimi bandieroni circondati da numerose altre bandierine.
Grande successo ha riscosso la gigantografia di Marco, per la quale abbiamo ricevuto complimenti da tutti.
Ci siamo inoltre distinti per la presenza in consistente numero ad ogni trasferta, una su tutte Cagliari, dove abbiamo colorato il settore con le nostre bandierine tenute a mano.
Sul finire di stagione abbiamo presenziato, con tanto di striscione, a due sfide decisive per la promozione in serie B, purtroppo mancata, dei nostri fratelli gialloblu dell'Hellas Verona e al ritiro estivo dei viola a Cortina.
Il 2010 è proseguito poi con l'inizio di questa stagione calcistica contraddistinta purtroppo da quel nuovo metodo repressivo e anticostituzionale rispondente al nome di "tessera del tifoso". La BMB però non si è disunita, ha partecipato ai dibattiti estivi collettivi, ha discusso al suo interno ed ha deciso di non tesserarsi come gruppo, anche se nutre il massimo rispetto per chi, del club o meno, ha deciso di sottoscrivere la card.
Dopo le prime due giornate di difficoltà e incomprensioni, il movimento "noi non tesserati" ha acquistato coesione e organizzazione, situandosi al centro del Parterre e colorandolo prima con bandierine acf 1926 e poi con svariati bandieroni, oltre che portando con sé sempre più persone.
Ci sono state anche delle difficoltà nel farsi accettare dal resto della curva tesserata, soprattutto la prime giornate quando "il parterre" entrava 10 minuti dopo l'inizio della gara per manifestare il proprio dissenso e veniva puntualmente fischiato dal resto della tifoseria.
Infine i non tesserati, fatti passare dallo stato, dall'opinione pubblica e dal viminale come i "cattivi", sono stati molto limitati nella loro attività di tifosi, dovendo subire torti di ogni genere e vedersi vietare praticamente tutte le trasferte. Nelle rarissime occasioni dove è stato dato il via libera i non tesserati non hanno fatto mancare il loro apporto presentandosi in 300 a Genova, dove poi sono stati vigliaccamente messi nel settore ospiti, in un centinaio di sabato pomeriggio a Udine e in 200 di martedi sera a Parma per gli ottavi di coppa italia.
La BMB, all'interno del movimento non tesserato, sta avendo un ruolo importante, sia per quanto riguarda le bandierine, i bandieroni e sia nell'organizzazione di iniziative quali l'aperitivo con Antognoni e il dibattito con Martucci. Inoltre si è cercato di essere sempre presente, sia in casa che in trasferta, con un buon numero di ragazzi al seguito.
Concludo con l'augurio di un glorioso 2011 e la speranza di continuare su questa strada, anche per chi da lassù ci guarda e sicuramente sarebbe fiero di noi!
MARCO VIVE

martedì 14 dicembre 2010

A coloro che seguono la squadra allo stadio


When they kick at your front door/ How you gonna come?/With your hands on your head/Or on the trigger of your gun! (The Clash – The Guns of Brixton – 1978)

Eh già, la domanda che si facevano i mai dimenticati Jones e Strummer è oggi più che mai – metaforicamente – legittima: quando ci prendono a calci la porta, come andiamo ad aprire, a braccia alzate o con il dito sul grilletto?

Ecco, fuor di metafora, oggi noi tifosi come dobbiamo porci di fronte a tutto quello che ci stanno facendo? E, per di più, viene da chiedersi se veramente abbiamo chiaro quello che ci stanno facendo? Ma ancor prima, a ritroso logicamente e psicologicamente, chi siamo?

Siamo il calcio, quello vero, quello fatto di emozioni e passioni, siamo quelli che vivono all’infinito 90 minuti, che pensano calcio, vedono calcio, sentono calcio, vivono calcio. Siamo quelli che usiamo i nostri colori come segno di identificazione, i nostri inni come colonna sonora di un’intera vita, le nostre gioie come voglia di vivere, i nostri dolori come momenti di nero da superare in fretta. Siamo gente che ama alla follia, o meglio siamo folli che hanno imparato l’amore e lo insegnano a propria volta. Siamo contagiati e contagiosi, orgogliosamente imperfetti, eroicamente stupidi, coscientemente incoscienti. Siamo capaci di tutto per niente. Siamo soli anche in mezzo a migliaia come noi ma ci sentiamo a casa ogni volta che vediamo i nostri colori. Vinciamo e perdiamo per interposta persona, ma poi in fondo pensiamo che sono quelli che vanno in campo che giocano casualmente al posto nostro. Senza di noi crediamo che il mondo non esisterebbe, con noi il mondo è migliore.

Ma di fronte a tutto questo, forse proprio per questo, quelli che lentamente ma inesorabilmente ci hanno strappato il giocattolo dalle mani, hanno cominciato a darci calci in faccia.

Hanno rubato le nostre maglie, riempiendole di vergognose patacche; hanno preso i nostri scarpini colorandoli come a carnevale; hanno drogato le nostre squadre per vincere senza gloria; hanno cambiato le regole per far contente le televisioni; hanno comprato e venduto giocatori per strappare le bandiere; hanno parlato sempre di bilanci ma mai di sogni; hanno silenziato i microfoni per non far sentire le nostre voci; hanno rovinato gli stadi per arricchire quattro palazzinari; hanno represso la nostra voglia di vivere spengendoci i fumogeni; ci hanno levato l’appartenenza sciogliendo i gruppi; hanno tarpato le ali alla nostra fantasia togliendoci gli striscioni; hanno rovinato il tempo dell’attesa dandoci parole vuote ogni secondo; hanno spento l’ardore con gabbie e reti; hanno rovinato i nostri riti laici inventando un calendario inesistente; hanno trasformato le domeniche in settimane e le settimane in mesi; hanno fatto diventare tutti campioni tanto che i campioni non esistono più; hanno voluto ministri poliziotti che colpissero i tifosi e parlamentari tifosi che gli indicassero chi colpire; hanno sparato a Gabriele Sandri e hanno detto che era un caso; hanno diviso chi era unito con tessere per dire chi era bravo e chi no; hanno messo barriere di ogni tipo per impedirci di andare allo stadio; hanno voluto stadi vuoti per riempire i divani; hanno messo i tifosi finti per coprire gli stadi vuoti; hanno fatto tutto questo ed altro e poi hanno cercato qualcun a cui dare la colpa… E, magicamente, per questo noi eravamo perfetti.

Ma hanno fatto i conti senza di noi. Siamo tifosi e lo saremo sempre: non alzeremo mai le mani.

lunedì 22 novembre 2010

Comunicato stampa - Noi non tesserati


1. A smentita di quanto erroneamente riportato da alcuni organi di stampa, precisiamo che lo striscione in memoria di Gabriele Sandri, apparso nel Parterre di curva Fiesole nell’ultima partita casalinga e riproposto dalle altre curve d’Italia, non è stato in alcun modo PREVENTIVAMENTE autorizzato dalla Questura di Firenze, ma semplicemente visionato dagli addetti alla sicurezza ai consueti controlli del prefiltraggio.
2. Dopo l’ennesima trasferta proibita ai non possessori della TdT, nonostante non esistessero i presupposti per un divieto per motivi di ordine pubblico, denunciamo quella che noi percepiamo come una REPRESSIONE immotivata, in considerazione anche del fatto che la tifoseria di Firenze si è sempre contraddistinta per la totale correttezza.
3. Vogliamo altresì precisare che le dichiarazioni di presunti esponenti del movimento riportate nei tradizionali organi d’informazione, sono solo il frutto di individualismi e atteggiamenti che disconosciamo poiché incoerenti con la nostra mentalità.

Noi Non Tesserati
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO

giovedì 11 novembre 2010

Fanno veramente vomitare!


Non è la prima volta che accade ma non riusciremo mai a farci il callo a quanto di vergognoso viene prodotto dalle menti contorte di qualche sedicente giornalista fiorentino quando qualcosa non gira nel verso giusto durante le partite della nostra amata maglia viola.
Firenzeviola oggi ha pubblicato un video con le peggiori papere di Boruc, a questo ci riferiamo in particolare, e pensiamo che sia una roba da pazzi, una roba che ci fa veramente schifo. Siamo letteralmente infuriati con questa gente che invece di sostenere un giocatore viola gli danno addosso cercando di affossarlo di più della sua consapevolezza di aver commesso un errore.
Questo comportamento pensiamo sia veramente squallido e da vergognarsi ma è questo quello che viene adottato molto spesso dalla stampa fiorentina.
Il problema è che questi tra radio, televisioni, siti internet e giornali si arricchiscono con la Fiorentina!! Ma andate a lavorare seriamente, guadagnatevi da vivere con dignità!! Noi odiamo questi giornalisti, che poi chiamarli giornalisti è anche troppo: questi del giornalista un c'hanno neanche la "G". Invece di dare addosso alla terna arbitrale che ci ha fischiato un clamoroso fuorigioco su Vargas vanno a bastonare un giocatore... che schifo! Ora più che mai BORUC UNO DI NOI!!

domenica 24 ottobre 2010

Fiat Lux


Finalmente la vittoria, 2-1 in casa col Bari di Ventura, e finalmente giocatori che corrono e sudano e onorano la nostra maglia viola. Il pomeriggio inizia subito col sorriso perché sono venuti a trovarci i nostri fratelli veronesi del BordHellas ma la tensione per la partita della sera è comunque alta visto che è fondamentale vincere.
Per dare la carica alla squadra decidiamo di aspettare il pullman prima dell'ingresso allo stadio e seppur qualcuno abbia iniquamente tentato di far fallire l'iniziativa gli siamo andati nel bocciòlo a tutti quanti. Infatti appena la squadra è arrivata li abbiamo subito abbracciati con cori di sostegno ed esortazioni a cambiare marcia, visto che ultimamente ci erano sembrati leggerissimamente sottotono.
Dentro lo stadio poi è arrivata la Luce: Antonio ha fatto un giro di campo per salutare e festeggiare insieme alla sua gente il prestigioso premio Golden Foot consegnatogli lo scorso 11 ottobre. E luce è stata: bella e gagliarda la partita della Fiorentina con giocatori che hanno rincorso gli avversari per tutto il campo, così come si spera continuino a fare da ora in poi.
Il nostro tifo è stato eccezionale, 90 minuti di cori e bandiere sventolate senza sosta, con la voce che non smetteva mai di cantare la nuova canzone nata sulle note di “Ed ho in mente te” degli Equipe 84: che spettacolo. Questo è il giusto spirito, ci siamo proprio buttati via! Avanti così!

giovedì 7 ottobre 2010

Tutti insieme uniti avanzerem!


Abbiamo capito una cosa: che tanti non capiscono o non hanno voglia di capire come mai protestiamo contro la tessera del tifoso.
Non ci addentriamo più nella questione: quello che dovevamo dire l’abbiamo detto, dagli interessi economici alla passione che ci muove. Adesso siamo in ballo e dobbiamo ballare.
Certo che fa male, dopo la partita col Parma, sentire di nuovo col Palermo i fischi di una piccola parte della curva per noi che portiamo avanti questo movimento. Probabilmente c’era da aspettarselo, ma non per questo sentiamo di condividere le gesta di chi fa decine di scalini, su in curva, per andare a discutere con questa gente. Il nostro scopo è quello di unire la curva, non di disgregarla ancora di più! E pazienza se c’è qualcuno che fischia o ti dice qualcosa dietro, per far ricantare tutta unita la curva adesso è il momento di pazientare, non quello di fare scenate davanti a tutti…
E nemmeno condividiamo i cori di parte del movimento antitessera contro chi questa tessera l’ha sottoscritta. L’abbiamo denunciato più volte: questa iniziativa è andata a colpire il sentimento, la passione verso chi vive la Fiorentina tutte le domeniche (se non di più). Questi cori ("Tesserato Ultras di stato") non fanno altro che disgregare, disunire, e ora come ora invece la priorità è rimettere insieme tutti quanti, nessuno escluso, visto anche che tifiamo per la stessa squadra!
Ogni domenica che passa c’è sempre qualcuno in più che condivide quanto stiamo facendo, con le bandiere e con la voce e quindi basta con i cori “parterre, parterre”… non dobbiamo farci belli con nessuno, qui conta solo la Fiesole, o no?!

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