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venerdì 2 marzo 2012

Dodicesimo uomo cercasi: come mai?


Dice che il momento attuale in fatto di attaccamento alla maglia dei tifosi è uno dei più difficili, dal ritorno in serie A, per la Fiorentina dei Della Valle. Comunque di queste situazioni di non raggiungimento dei risultati se n'era vissute tante anche prima, ma sempre la Fiorentina poteva contare su un fondamentale elemento a suo favore che oggi invece sembra in buona parte mancare: il dodicesimo uomo, rappresentato da una curva che non ha avuto eguali per tanti anni con il suo tifo ed i suoi Ultras. Oggi l'unico dodicesimouomo della Fiorentina è un sito internet...
Ad oggi gli abbonati sono 13.000 e le presenze al Franchi sempre più in ribasso. Fino a qualche anno fa, seppur lottavamo per non retrocedere, allo stadio un ci si stava se non pigiati come sardine!! Allora perché oggi c'è una crescente disaffezione del pubblico?
Secondo noi il problema è che il calcio è considerato solo uno spettacolo come andare a teatro o al cinema anziché uno sport, e questo lo sta uccidendo inesorabilmente. Non si pensa altro che ai soldi, al business, ed in questo le televisioni a pagamento sono i primi tentatori, obbligando sempre più spesso a giocare le partite ad orari e giorni imbarazzanti oppure obbligando lo svolgimento delle partite in continenti lontani. Facciamo quindi un primo appello affinché possiate tener lontano qualsiasi abbonamento alle pay-tv: innanzitutto risparmiate e forse contribuirete a rendere più corretti gli svolgimenti dei campionati.
Altro problema è che, in nome della battaglia contro la violenza, si pensa ad uccidere la spontaneità del tifo con leggi sempre più repressive che vanno a colpire tutti, anche chi magari passa nei pressi di uno stadio a portare a spasso il cane. Non puoi fare più niente: gabbie metalliche, autorizzazioni agli striscioni ed alle bandiere, divieti di trasferta... Sembra di essere in dei veri e propri lager nazisti. L'unica differenza è che non ti possono uccidere e quindi ti sbattono in galera come gli assassini (a volte, vedendo le notizie sui TG, anche peggio) o ti danno un DASPO con una leggerezza tale che poco importa se poi non hai fatto niente, ma intanto ti hanno rovinato la vita. Facciamo quindi un secondo appello affinché, per estirpare l'erbaccia, non si faccia deserto tutto intorno.
E quindi il tifoso, che magari stava sotto l'acqua battente più volte l'anno, adesso dice: "Ma chi me lo fa fare? Mi diverto molto di più se lo stadio lo evito!". Poi quande parte uno poi partono anche gli amici e così via. Quindi, oltre a maledire con tutte le nostre forze chi ha reso tale questa situazione, non ci stupiamo se le partite sono sempre più povere di spettatori, e non facciamo finta che la colpa sia dei Della Valle, di Corvino o chi per loro... No ragazzi: non distogliamo l'attenzione sui veri colpevoli di questa situazione, sarebbe un peccato mortale.

martedì 21 febbraio 2012

Preghiera dell'Ultras Viola


Noi non abbiamo bisogno di tifare una delle grandi per vantarci e sentirci forti, noi non abbiamo bisogno di scegliere la squadra da tifare guardando i cognomi in rosa e la bacheca con i trofei per sentirci competitivi, noi non abbiamo bisogno di tifare la squadra di una città distante 300 o 500 km dalla nostra per sentirci importanti, noi non abbiamo bisogno di snobbare la squadra della nostra terra natìa perché con quella di un’altra abbiamo tutto gentilmente offerto su un piatto d’argento, noi non abbiamo bisogno di tifare una grande per salire sul carro dei vincitori e festeggiare qualcosa che non ci appartiene, noi non abbiamo bisogno di tifare una squadra che non possiamo né vedere e né sostenere, e per la quale non possiamo fare sacrifici per poterla seguire ovunque. Noi non siamo schiavi né del risultato, né della categoria, né dei grandi acquisti, noi non ci facciamo condizionare da niente di tutto ciò. Noi non abbiamo bisogno di simpatizzare le grandi e usarle come gioie secondarie solo perché la squadra che TIFIAMO A CONVENIENZA quel giorno non ha vinto. NOI LE GRANDI LE ODIAMO ALLA MORTE. Se la nostra squadra vince gioiamo, se perde soffriamo. Noi conosciamo la nostra gente, le nostre strade, il nostro stadio, le nostre gioie e i nostri dolori, i nostri sacrifici per seguirla in trasferta, noi amiamo, tifiamo, sosteniamo e difendiamo, con orgoglio, fierezza e vanto, il nome della nostra città, la sua storia, la sua squadra, la sua maglia e i suoi colori, incondizionatamente, contro tutto e contro tutti. NESSUNA grande squadra sarebbe MAI minimamente in grado di sostituire la squadra della nostra città. 100 scudetti e 100 champions league di qualsiasi grande squadra per noi sono il NULLA, non varrebbero e non ci darebbero MAI e dico MAI le emozioni di una sola semplice vittoria della squadra della nostra città. Il nostro TROFEO è la sua ESISTENZA. Per tutto ciò, NOI ABBIAMO GIÀ VINTO. FIORENTINA SEI TU IL MIO SCUDETTO!!! Questo è il nostro credo, questa è la nostra fede.

domenica 8 gennaio 2012

Buon 2012


Oggi abbiamo visto una bella squadra in campo a Novara, soprattutto undici compagni che lottano per la Fiorentina. Ultimamente c'è stato troppo macello negli spogliatoi, troppi che remano da soli per il proprio interesse e non per quello di Firenze. Chi un c'ha più la luce è bene che ne approfitti questo gennaio: alzi la mano e si faccia da parte, come ha fatto Gilardino. Un c'avea più stimoli, l'era arrivato alla frutta...ha fatto due goal questo campionato non solo perché ha avuto qualche problema fisico, ma perché non aveva più voglia di dare sè stesso per la Fiorentina. Se ripensiamo alle prestazioni viste quest'anno potremo dire in tanti: "Se giocavo io gl'era uguale!". E se ne fa a meno di questa gentaccia vai! Adesso sta a chi di dovere trovare il giusto sostituto, una punta vera la ci vòle, un si pòle aspettare dell'altro.
Questo ed altri messaggi sono stati recapitati a chi di dovere giovedì scorso durante l'amichevole contro l'Audace Legnaia: chi un c'ha più voglia aria! E chi dice che ce l'ha lo dimostri in campo la domenica. Perché noi un s'è mai detto che i giocatori un si possono divertire la sera, ma se la domenica tu vai con le gambe molli e ti fai gli affari tua allora un ci sta bene a mano... allora la prossima volta che ti si becca la sera a godere ti si fa passare la voglia!
Il problema è che qui un si pòle fare noi il lavoro che devono fare altri... Giovedì c'hanno pensato gli Ultras a dare una strigliata alla squadra, ma ci siamo rotti i cosiddetti di stare ad ascoltare i soliti discorsi di una Società assente. Si perché i Della Valle sono chissà dove e delegano ad altri i compiti che toccherebbero a loro. E un va bene!! Tu paghi gli stipendi regolarmente tutti i mesi? Allora quande un giocatore un da i'che pòle dare tu ci devi essere te li a prendere per un orecchio chi un va, un si pòle essere proprietari di una cosa a centinaia di kilometri di distanza! Volete dimostrare che tenete ancora alla Fiorentina? Allora vu dovete venire voi qui, non lasciare tutto in mano a dei dipendenti stile Cognigni, Mencucci e compagnia bella perché poi l'anarchia e la regna sovrana. S'è visto tutti che i topi ballano quando un c'è i gatti! Quindi, dove sono i Della Valle? Qualcuno lo sa?

venerdì 25 novembre 2011

Terrone ti amo


Sabato scorso è stata una giornata all'insegna del gemellaggio con i fratelli dell'Hellas. Li abbiamo accolti a Campi verso le una e ci siamo subito fatti una bevuta alla nostra salute, prima di partire alla volta di Empoli con la colonna sonora firmata dagli Skiantos. “Italiano, terrone che amo” è una canzone sentita così tante volte in un giorno che non ci ha fatto dormire la notte!
Ad Empoli l'Hellas ha dominato la partita portando a casa tre punti strameritati. Gli empolesi? Sicuramente complice la prestazione della squadra non hanno saputo fare una gran tifo, seppur supportati da alcuni parmigiani.
A fine partita siamo ripartiti subito senza problemi alla volta del Franchi, dove in serata la Fiorentina attendeva il Milan dello svedese Ibrahimovic, e sempre con l'immancabile canzone in testa sparata a tutto volume. Abbiamo ribrindato ancora un po' in attesa della partita con un non so cosa nell'aria che profumava di nuovo entusiasmo dato dal nuovo allenatore e da un certo brivido che pensavamo sopito. Purtroppo questo brivido non l'abbiamo sentito in troppi visto che il tifo non è stato per niente eccezionale vista l'occasione.
Ci siamo accorti che in Fiesole c'erano tanti tifosi occasionali, che non cantano e che stanno a sedere... gente da Maratona o da tribuna insomma, non di curva (almeno come la intendiamo noi: cuore pulsante del tifo).
Nonostante tutto siamo riusciti a strappare un buon punticino, ottenuto lottando e soffrendo come si conviene quando si gioca con una squadra imbottita di campioni multimilionari. Il loro goal annullato per fuorigioco? Effettivamente lo si poteva notare solamente al rallenty e comunque è stata una questione di millimetri.
Quello che ci ha dato noia è però stato il fatto che i milanisti hanno alzato enormi cori di protesta. Ma come? Proprio loro che, specialmente a Firenze ma non solo, hanno rubato senza vergogna decine e decine di partite hanno avuto il coraggio di dire qualcosa? Che banda di ipocriti!!
Ma dove eravate quando (per restare ai giorni nostri ma di esempi negli anni ce n'è quanti se ne vuole) Rosetti soprassedeva ad una entrata kamikaze, in piena area di rigore, di un difensore rossonero su Montolivo nel gennaio 2010? Probabilmente eravate andati un attimo in bagno e vi siete persi il fattaccio, altrimenti avreste protestato con estrema veemenza.
Se ci fosse una giustizia dovremo avere rigori inventati tutte le volte che giochiamo con loro da qui al prossimo trentennio.

domenica 6 novembre 2011

Sui cori contro Sinisa


Sono di stretta attualità in questi giorni le intemperanze di una frangia di tifosi viola nei confronti dell'allenatore Sinisa Mihajlovic. Più in particolare hanno fatto parlare i cori di fine partita contro il Genoa in cui si è dato di zingaro al nostro mister. Pensiamo innanzitutto che sia stato sbagliato definire razzisti questi cori: beceri, cretini, idioti... questo si che si potrebbe affermare senza fallo, ma non razzisti. Questi cori, da cui prendiamo le distanze in maniera più assoluta, sono stati gridati solo per offendere, per far capire, in maniera molto particolare, che non c'è un grosso feeling tra una parte della tifoseria e l'allenatore. Non mi sembra infatti che, pur avendo in squadra altri giocatori di origine slava, ci si comporti con loro come con Sinisa, anzi! Ad esempio Jovetic è ormai nei nostri cuori da tempo, Ljiaic, Behrami, Nastasic lo stanno per fare... per cui definire razzista un coro del genere è del tutto sbagliato e quantomeno molto superficiale. Ma tant'è! Sappiamo bene che, quando c'è da scrivere un articolo su un giornale o da dare una notizia ad un TG, più scalpore fai e più interesse attiri: pura logica di mercato. Al giorno d'oggi, in molti casi, il mestiere del giornalista non è tanto distante da quello più antico del mondo.
Ma da cosa deriva tutto questo? Deriva dal fatto, stando a sentire la maggioranza dei detrattori del mister, che non c'è un gioco. In pratica non ci si diverte a vedere le partite della Fiorentina. A parte il fatto che quando vinci dovrebbe essere sempre una cosa positiva, così come è successo contro il Genoa, comunque qui ci sembra che la questione da alcuni è stata presa un po' troppo di petto.
Innanzitutto diciamo che il mister ha a disposizione un'ottima rosa, è vero, ma è anche vero che ci sono delle situazioni interne relative ai giocatori che fanno scadere la qualità generale della squadra.
Montolivo, ad esempio, sappiamo tutti che non ha più stimoli per vestire la maglia viola, ti trovi quindi con un campione (così dicono...) che non può rendere come dovrebbe! Stessa cosa se prendiamo Vargas: un campione che per vari motivi è il lontano parente di quello che abbiamo ammirato negli anni scorsi. Che dire del fatto che Gilardino si è infortunato e ci è mancato diverse partite? Purtroppo per il simpatico Silva non ci sono state adeguate prestazioni di riserva, e non ci pare che la colpa può essere additata all'allenatore.
Ma poi dire che bisogna prendere un altro allenatore, pur non essendo la Fiorentina in così gravi condizioni di classifica, è una cosa che secondo noi è un po' troppo esagerata. Va bene che non pensiamo che Sinisa sia il re degli allenatori, ma inneggiare, come si è sentito ultimamente, a Delio Rossi non ci pare una cosa poi così furba. Mica per altro, cosa ha di più Delio Rossi? Uno che l'anno scorso è riuscito a prendere sette (e dico sette, 7!) scoppole in casa!! Può darsi che potremo vedere qualche triangolazione in più forse, ma non pensiamo che ci possa essere tutta questa differenza con Sinisa, non come trombare o stare a guardare.
Bisogna essere più tranquilli, più calmi, se c'è qualcosa da dire la si dice ma senza tirarsi la zappa sui piedi. Offese così gratuite come quelle per il nostro allenatore ci sembrano poco furbe.
Forza Fiorentina!

lunedì 24 ottobre 2011

Tre grandi amici viola


Lunedi 17 ottobre 2011, stadio Artemio Franchi di Firenze, ore 18.
Non c'è l'atmosfera delle grandi sfide, non c'è l'aria elettrica, non c'è l'occhio vigile di giornalisti e forze dell'ordine.
Tutto sembra statico, tranquillo, abitudinario e niente sembra poter turbare questa quiete.
Tutto è calmo, il pensionato in bicicletta, la signora che porta a spasso il cane, i bambini che giocano ai giardinetti.
Dentro lo stadio non ci sono ventidue atleti a darsi battaglia, non c'è agonismo, non c'è la giocata favolosa di Jovetic o il gol di Gilardino; non ci sono le migliaia di spettatori che solitamente affollano i gradoni.
Tutto questo oggi, solo per oggi, è stato sostituito dal ricordo: il ricordo che tutti gli ultras di Firenze hanno voluto tributare ai tre grandi amici che purtroppo non ci sono più.
E così, appeso al vetro della Fiesole, capeggiava lo striscione raffigurante loro: Marco, Pitone e Pompa, loro che quella curva l'hanno creata.
In campo, nel loro nome, si sono affrontati amici, vecchi ultras e giovani ragazzi che non hanno neanche avuto il piacere e l'onore di conoscere quei tre ragazzi, ma che attraverso i racconti dei più vecchi hanno capito l'importanza di partecipare a questa partita.
E' stata una festa, in campo si giocava 15 contro 20, per non lasciare fuori nessuno, senza ruoli, senza arbitro e soprattutto senza fiato; ma nonostante la pancia e l'eta nessuno ha voluto rinunciare.
E quei ragazzi, Marco, Pitone e Pompa, che da lassù ci guardano, siamo certi che sono fieri di noi! Noi che davanti a tutto e tutti mettiamo le maglie viola della nostra amata ed unica squadra: la Fiorentina!

Dalla curva Fiesole, con tutto il cuore, i tuoi Ultras...

lunedì 12 settembre 2011

Buona la prima


Bene, abbiamo iniziato una nuova stagione e pensiamo che sia stato un buon inizio. Più che dal punto di vista del risultato (un secco 2-0 contro quelli di di là della Futa), ci è preso i brividi a vedere di nuovo la Fiesole come la un si vedeva da qualche anno a questa parte. Ce l’abbiamo messa tutta, con la passione e con il cuore, con la consapevolezza di dover fare un passo alla volta e che ancora tanto impegno ci aspetta per mantenere questo risultato: una curva unita nel nome di FIRENZE. Nonostante i’cardo africano s’è cantato, sbandierato, saltellato ed abbiamo fatto rivivere un’atmosfera da vero fortino viola per tutti i 90 minuti della partita. Alcuni cori, quali “Forza viola vinci per noi” o quello all’inglese durante la sciarpata (e magliettata) finale a tutta curva, sono stati da dieci, rimbombando e facendo tremare tutto lo stadio. Così si fa maremma hane!! Da quant’è che si diceva? Adesso pensiamo perfezionare i meccanismi, organizziamoci al meglio cercando sempre di fare qualcosa di più per migliorare e far crescere quel muro viola che ti fa tremare le gambe all’ingresso in campo della squadra!
Una sola considerazione ci permettiamo di fare: chi da mesi ha provato a classificare i sostenitori Viola in “veri tifosi” e “pseudo–tifosi”, dovrebbe riconoscere che quest'ultimi hanno avuto un ruolo importantissimo a far sì che ieri il “settore popolari” dell'Artemio Franchi ritornasse ad essere “la Fiesole” e non una curva come tante. E poi ancora non abbiamo avuto i “dieci comandamenti” da seguire per diventare “veri”. Comunque sappiano tutti che noi siamo Firenze, siamo la Fiorentina, siamo Ultras; e tali rimarremo sempre.
DASPO VOLANT ULTRAS MANENT

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