BMB 2001

Benvenuti sul blog della Brigata Marco Ballerini 2001

ACF original fans

Bibappalulascismaibeibi!

domenica 29 agosto 2010

Ultimo appello


Ci siamo accorti tutti che la divisione tra i vari gruppi di tifosi, anche all'interno degli stessi club, causata dall'introduzione della tessera del tifoso è netta, implacabile come un incendio in un fienile. Chi non ha sottoscritto la tessera, ma anche tanti che sono solidali o si sono addirittura pentiti di averla fatta, si ritroveranno nei pressi dello stadio stasera a protestare prima dell'inizio di questo nuovo campionato. Un campionato che vedrà dei cambiamenti netti rispetto ai canoni a cui ci eravamo abituati da sempre (rischio di stadi semivuoti, aumento degli abbonamenti alle paytv, ecc...).
L'iniziativa (il volantino che sarà distribuito lo trovate qui: http://www.dodicesimouomo.net/12uomo/news-curva-fiesole/177-i-motivi-della-protesta-di-stasera.html) prevede non mettere gli striscioni in curva e di stare fuori dallo stadio per buona parte del primo tempo. Vogliamo sottolineare che questa protesta deve essere un'occasione per dimostrare che avere una passione viscerale per la Fiorentina significa essere intelligenti, significa avere fantasia e significa non abbassarsi al livello degli stolti.
Stasera sarà un'occasione anche per chi ci vuole male di dare il messaggio opposto alla città ed al resto d'Italia e questo noi non lo dobbiamo permettere. Non dobbiamo permettere che ci sia una rivolta violenta, così come è successo in altre parti d'Italia ultimamente, e lasciamo stare i tifosi avversari. Non dobbiamo permetterci di cadere nelle provocazioni e soprattutto non dobbiamo permettere che qualche testa in confusione rovini tutto. Stasera guardiamoci bene negli occhi, stiamo attenti a chi abbiamo accanto, se è necessario facciamo finta di non sentire e teniamo bene a mente che lo scopo sarà dimostrare che il calcio senza tifosi è triste, è inutile.... è la sua fine.
Se c'è un'occasione per dare una sterzata al nostro mondo, quello della curva, è adesso e pensiamo che questa sia davvero una delle ultime occasioni per farlo: questo potrebbe essere davvero l'ultimo appello! Pensiamoci bene.

lunedì 2 agosto 2010

Il caldo da alla testa


“Ciao amici! Sapete cosa beviamo qui a Chattanooga, Tennesse, quando il sole ti spacca in quattro??” Questo recitava un noto spot dei mitici anni ’80, anni in cui il calcio era un gran bel divertimento e lo potevamo dire forte!! Purtroppo adesso è difficile per alcuni, per tanti, dire una cosa del genere..... Qualche giorno fa, durente un'amichevole a Cortina, abbiamo visto che le maglie della Fiorentina recitavano, data la mancanza di uno sponsor ufficiale, questa dicitura: “Il calcio è un divertimento”. Soprassediamo sull’estetica di una maglietta che, purtroppo, da troppi anni qualcuno si impegna a fare sempre più brutta, ma è una valutazione soggettiva e quindi ampiamente discutibile. Quello che ci preme sottolineare è, invero, l’ipocrisia di chi deturpa la gloriosa maglia viola con una frase del genere in tempi in cui l’unico scopo, l’unico motivo che spinge a portare avanti il circo del calcio è quello economico. Pay-Tv, sponsor, diritti commerciali vari sono ormai i veri padroni delle squadre, non lo sono più i tifosi, le città! Addirittura c'è squadre, come i gobbi, che vanno a giocare fuori dalle stesse regioni di appartenenza oppure finali di coppe nazionali che si vanno a giocare all'altro capo del mondo, in barba ai tifosi che ogni hanno macinano chilometri e chilometri appresso alla squadra e che hanno una passione viscerale verso i propri colori. Tutto questo per ragioni esclusivamente economiche. Ci sentiamo quindi presi un po’ in giro, non solo dalla nostra stessa dirigenza che ha avuto questa pensata, ma anche da tutto il resto d'Italia che ha letto sui giornali di questa iniziativa. Specialmente in questo periodo in cui divampano furiose le proteste contro la tessera del tifoso, altra operazione squisitamente commerciale che non ha niente a che fare con lo sport e con il divertimento. Può darsi che sia stato solo un colpo di calore, troppo sole che ha oltremodo scaldato i pensieri di qualcuno che forse, e diciamo forse, farebbe meglio, in certe situazioni, a bersi un bel the freddo F-E-N-O-M-E-N-A-L-E!

giovedì 22 luglio 2010

La BMB 2001 ricorda Marco


Il 25 Luglio saranno 17 anni che Marco (Naf, Narchione o semplicemente Marco di Campi) ci ha lasciati.
E' difficile parlare di chi ha lasciato in noi, nei suoi amici, in curva un vuoto incolmabile. Ce lo ricordiamo nelle foto in bianco e nero della Fiesole pioniere di quel movimento Ultras a Firenze che si materializzò nel suo massimo splendore con la nascita degli Ultras 73. E' sempre stato e continua ad essere un punto di riferimento costante e vivo dentro di noi.
Durante tante riunioni del gruppo ci siamo chiesti ma Marco cosa avrebbe fatto? Cosa avrebbe detto?
Quando l'Onda d'Urto si sciolse e, per far vivere la sua memoria, in accordo con la madre fu scelto il nome BMB (Brigata Marco Ballerini) anche i più vecchi erano titubanti e si chiedevano: ma chi siamo noi per portare il nome di uno che ha fatto la storia della Fiesole? Poi abbiamo deciso che comunque il nome andava onorato e ricordato.
Di sicuro non siamo stati all'altezza del compito che ci siamo presi, del resto nessuno o quasi avrebbe potuto esserlo, però ci abbiamo messo tutta la nostra passione. Abbiamo cercato di seguire i suoi insegnamenti in un mondo, quello della curva, che nel giro di pochissimi anni è cambiato radicalmente.
Ci manca quel “vocione” di uno che lanciava i cori senza nemmeno il megafono, uno che con un'occhiata ti fulminava ma capace di gesti di amore e amicizia straordinari. Chi ha avuto la fortuna di camminare con lui sa bene di cosa parliamo.
Marco, come quelli della sua generazione, era solito metterci la faccia, parlava perché aveva diritto e titoli per farlo.
Noi la sua “faccia” l'abbiamo portata in ogni stadio, in ogni partita.
Ma dal prossimo anno non ci sarà quella “pezza” in balaustra, non ci saranno i bandieroni e le bandiere della BMB: questo mondo, né siamo certi, non è il suo mondo.
Se la Fiesole sarà capace di ripartire, magari sotto altre forme e soprattutto più unita, forse quel “volto” tornerà nella SUA curva.
Potremmo continuare a parlare di Marco infarcendo queste righe di retorica, ma non sarebbe da lui, o con ricordi che forse non interessano a molti.
Chiudiamo con una cosa vera, sincera.
Marco amava la sua curva, la sua città, quelle maglie Viola più di ogni altra cosa.
Questo dovremmo imparare tutti: prima viene la Fiesole, Firenze, la Fiorentina.
Se solo ci riuscissimo ne guadagneremmo tutti.

giovedì 15 luglio 2010

Tessera o non tessera, questo è il problema


La questione della tessera del tifoso è sicuramente una delle pagine più vergognose che siano mai state scritte negli ultimi anni in Italia. Pensavamo che dopo PayTV, tornelli, biglietti nominativi ed autorizzazioni per striscioni e bandiere fossimo giunti al capolinea con le restrizioni, ma non è così per chi vuole speculare sui tifosi. È vergognosa perché limita la libertà di un singolo individuo a poter assistere ad una partita: se non ho la tessera non potrò comprare il biglietto. È vergognosa perché è una pura, ennesima operazione economica a vantaggio di uno stretto numero di istituti bancari. È vergognosa soprattutto perché va a colpire la passione, l'affetto che una persona può avere per la propria città ed i propri colori. È vergognosa perché quindi suscita pareri contrastanti all'interno delle curve e degli stessi gruppi di tifosi, a volte facendoli mettere uno contro l'altro. È per questo che pensiamo che la soluzione non è fare o non fare la tessera ma quella di restare uniti come gruppo e come amici, nella speranza che un giorno gli stadi, oramai sempre più vuoti, ritornino a splendere di sorrisi, colori e canzoni.

domenica 9 maggio 2010

Qualcuno non vuole capire...


...credevamo di essere stati non chiari, chiarissimi.
Eppure si continua a strumentalizzare e adesso diciamo chiaramente BASTA!
Proviamo a riscriverlo e vediamo cosa succede.
Perché dalla trasferta con il Milan la BMB non mette più lo striscione?
Primo punto: la BMB non mette più lo striscione da anni. E' una nostra scelta aver rinunciato al classico striscione optando per una piccola pezza con il volto di Marco e tantissime bandiere e bandieroni.
Scritto questo, che non è cosa di poco conto, abbiamo di comune accordo deciso, dopo le deludenti prestazioni della squadra che ci è sembrata in vacanza, di fare altrettanto.
E' contestare questo? Allora chi ci ricama sopra non ha mai visto una vera contestazione. Nessuno nega che questa squadra abbia fatto grandi cose anche in questa stagione. Potevamo perdere con Chievo, Atalanta e mettiamoci pure il Milan, ma non senza lottare.
Scritto anche questo, lungi da noi voler contestare società o allenatore, e questo sia chiaro una volta per sempre.
Capitolo Verona.
Saranno liberi dei ragazzi del club di andare a Verona a sostenere i nostri fratelli gemellati in un momento così importante dopo anni di buio? Pensiamo proprio di si, gli altri erano allo stadio regolarmente.
A chi si riempie la bocca di paroloni, a chi emette giudizi senza aver mai messo un piede in curva possiamo tranquillamente rispondere: se alcuni di noi decidono di sostenere l'Hellas per una Domenica, voi bacchettoni, moralisti scandalizzati, dove siete stati per tutta una stagione, visto che tranne che per alcune partite di Champion's, il Franchi non è mai stato pieno e talvolta desolatamente semivuoto? Per non parlare di dove eravate quando c'era da macinare kilometri e kilometri per sostenere la squadra a giro per l'Italia e per l'Europa.
E concludiamo, proprio per togliere ogni possibilità di essere ancora strumentalizzati, che noi siamo in curva solo per la maglia.
Saluti a chi parte e saluti a chi arriva, tanto giocheremo in 11 anche la prossima stagione.
Non ci strapperemo i vestiti per la cessione di nessuno, non andremo a fare scritte vigliacche e non firmate sui braccini corti o a difesa di un giocatore, meno che mai, visto che va di moda, organizzeremo gruppi su facebook contro la cessione di chiunque sia. LA FIORENTINA SI AMA, NON SI DISCUTE!
Saremo in curva, sia se lotteremo per la Champion's o per non retrocedere, perchè noi amiamo questa maglia e sempre difenderemo questi colori e la nostra città.

mercoledì 14 aprile 2010

Oltre il calcio moderno



Non si può non essere tifosi dello United of Manchester.
Mentre i debiti e le tv si mangiano il calcio gli inglesi sono già oltre, oltre il calcio moderno.

Romantici, nostalgici, i tifosi/soci dello United stanno restituendo credibilità, passione al calcio. Seppure militino in una serie paragonabile alla nostra promozione, ogni settimana da ogni parte d'europa, schifati dal calcio moderno, in tanti partono a seguire lo United.

La media spettatori a partita è intorno alle 3.000 unità, con punte di 6.000, il tifo infernale. Cantano "Saturday we don't work for skysports anymore", aggiungere altro è superfluo.

Lo United Football Club di Manchester è stato fondato nel 2005 da tifosi del Man Utd, contrari all'acquisto della squadra da parte di Malcolm Glaze. Sono denominati "I Ribelli Rossi".

Ogni socio mette quanti soldi può permettersi ma, nella democraticità del club, ogni socio conta un voto. Tutto è gestito a livello di volontariato, dal merchandise, al sito web, al canale online, all'organizzazione delle partite e delle trasferte.

Dallo statuto:
Il club è stato inaugurato nel 2005, da tifosi del Manchester United in protesta al rilevamento del famoso club dalla famiglia Glazer.
I tifosi della FC United credono che un club di calcio dovrebbe esistere per il vantaggio dei tifosi e delle comunità circostanti – e che nessuno dovrebbe trarre vantaggio finanziario dal suo successo.
Il club è un'organizzazione democratica e no-profit ed appartiene totalmente ai suoi membri. FC United mira ad essere accessibile a tutti: i giocatori, tifosi e impiegati della FCUM lavorano con le comunità del luogo.

Uno dei loro slogan:
"Pagate quello che potete” per gli abbonamenti (grandissimi).

Questi che ci crediate o no i prezzi degli abbonamenti: £10 all'anno (£3 per i minori di 16 anni). Il club ha incassato più di £200.000 che in futuro saranno usati per la costruzione di un proprio stadio.

Questo il manifesto del club:
1. Il consiglio sarà democraticamente eletto dai suoi membri;
2. ogni socio ha un voto;
3. Il club svilupperà un forte legame con la comunità locale e si sforzerà di essere accessibile a tutti, discriminando nessuno;
4. Il club farà il possibile per rendere l'ammissione dei prezzi più convenienti possibile, al maggior numero possibile di una circoscrizione;
5. Il club incoraggerà i giovani, la partecipazione della comunità locale - una partita e sostenere - per quanto possibile;
6. Il consiglio si adopererà al fine di evitare, ove possibile commercialismo a titolo definitivo;
7. Il club rimarrà una organizzazione non-profit.

Dobbiamo solo dare onore a questi tifosi che si sono ripresi il calcio e ogni Ultras non può non essere un tifoso dello United of Manchester.
Sito web: http://www.fc-utd.co.uk/

sabato 13 marzo 2010

Ancora Noi......


Un nuovo blog con annesso sito,la nostra pagina su youtube:

http://www.youtube.com/bmbquestionedistile

la BMB è più viva che mai, tutto ciò che non ci ha distrutto ci ha rafforzato: lo dobbiamo a Marco, a noi stessi, ai colori di questa città e della nostra amata maglia.
Ancora noi, sempre noi, indipendente-mente, estrema-mente Viola.
BMB "Marco Vive"

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